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Cremona

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Il Cantinone d'Inverno

Alimentari, Turismo, Ristorazione, Casa, Salute, Servizi, Tempo libero

Orario
Aperto
Indirizzo
via Ferruccio Ghinaglia, 132 26100 Cremona CR
n.d.

GIANLUCA PIETRONI

Gianluca Pietroni ha 50 anni, nato a Roma, precisamente a San Giovanni. E’ cresciuto ai Castelli Romani ed è da qui che deriva probabilmente la sua predilezione per la carne di maiale (quello nostrano) per le coppiette, la porchetta, il pane cotto a legna e il pecorino. Varie vicissitudini lo portano a Cremona ma dal 2009, nella stagione estiva, gestisce un piccolo ristorante al Lago di Vico, delizia della Tuscia Laziale dove, oltre a conoscere ed apprezzare molti prodotti locali come le nocciole, le castagne e i formaggi di pecora, mette a punto nuove tecniche culinarie. Ma quel piccolo ristorante non è quello che sognava…

COME SI CONCRETIZZA UN SOGNO
Gianluca, fin da bambino aveva le idee molto chiare: “Mi piace mangiare, Voglio fare il cuoco!” ma la vita, solo per un po’ ci ha messo lo zampino. Come ci spiega lui stesso:
A 14 anni mi sono iscritto all’Istituto Alberghiero dove ho conseguito il diploma di Commis di Cucina. L’impatto con il mondo della ristorazione è stato però molto duro – ci racconta – e quindi ho preferito tuffarmi nella mia seconda grande passione: il Mare. A 26 anni ho conseguito il mio primo brevetto di istruttore e a 30 ho aperto il mio primo Diving Center.

MA QUANDO C’E’ LA PASSIONE I SOGNI TORNANO A GALLA
Trasferitosi a Cremona, dopo aver deliziato i palati di numerosi amici con quelli che sono diventati i suoi “mitici Cacio e Pepe”, ha compreso che nel territorio la cucina tipica laziale è molto apprezzata e ricercata. Ha deciso quindi di sviluppare un locale dedicato alle tradizioni Romane e laziali, spinto anche da un aneddoto: “All’ennesima cena, la mia compagna, senza lavastoviglie, mi ha detto <<Tesoro… canalizza positivamente il tuo talento…apri un ristorante ed invita tutti gli amici che vuoi!>>”.

E I SOGNI PERSEGUITI POI PRENDONO FORMA
Lo storico locale che individua è vecchio punto di riferimento per tutti i cremonesi che lì si recavano, sin dagli anni ’40, a comprare vino sfuso e mangiare “pan e salam“.
Quando ho visto per la prima volta i locali dove oggi sorge il mio ristorante Il Cantinone d’Inverno ne sono rimasto affascinato e ho pensato che quello sarebbe stato il luogo ideale per dare vita al mio progetto”.